
Recupero e valorizzazione dell’Archivio Fotografico Canocchi. Il lavoro di digitalizzazione di cinquant’anni di fotografia di costume ed eventi del fotografo Canocchi grazie alla volontà della figlia è ancora in corso. Attraverso mostre e seminari laboratoriali, si riflette sull’estetica dei momenti comuni come matrimoni per risignificare l’identità visiva dei protagonisti.
Dal 26 Giugno al 10 Luglio 2025
Piccolo Museo Materiale Project Room a Prato
I negativi originali del fotografo professionista Giancarlo Canocchi, attivo tra Prato e Calenzano dagli anni ’60 agli anni 2000, grazie alla volontà della figlia Gabriella Canocchi, custode dell’archivio fotografico del padre, tornano alle famiglie, attraverso una call promossa da CUT Circuito Urbano Temporaneo. Un gesto che restituisce valore e cura al patrimonio immateriale custodito nelle immagini vernacolari e familiari, che troppo spesso rimane chiuso in un cassetto o in spazi interdetti alla visione, che si figura come custode di piccole storie personali come parti di una grande Storia collettiva. Il Giorno più bello | la fotografia vernacolare come patrimonio collettivo è un esempio di recupero e valorizzazione della foto vernacolare come bene culturale all’interno degli archivi familiari, un patrimonio immateriale fragile a rischio, da tutelare e portare alla luce. Questi archivi offrono una visione unica della vita quotidiana e delle tradizioni territoriali spesso dispersi nell’avvicendarsi delle generazioni e degli eventi meteorologici estremi che si verificano con sempre maggiore frequenza. Partendo dal ritrovamento del materiale dello studio fotografico Canocchi CUT Circuito Urbano Temporaneo propone una serie di azioni di riflessione sull’importanza della tutela dell’immagine di famiglia e di una sua rilettura come punto di partenza per un dialogo da stabilire con la storia della attuale comunità abitante, attraverso le immagini prodotte amatorialmente dei momenti da ricordare, ritrovate e messe a disposizione che sono comuni all’interno di ogni famiglia.
Gabriella Canocchi, nell’intervista realizzata in occasione della mostra racconta: “le foto di mio padre sono state scattate in momenti speciali, matrimoni, feste, incontri con amici e parenti. Purtroppo, con il passare degli anni e le intemperie, molti di questi ricordi rischiano di andare perduti o di rovinarsi irreparabilmente, come successo anche durante l’ultima alluvione sul territorio. Da questa riflessione legata agli ultimi eventi successi è nata la volontà di restituire alle famiglie le immagini che mio padre ha realizzato, sia i negativi che le stampe che ancora conservo nel suo archivio.”
ASCOLTA L’INTERVISTA INTEGRALE:
Il fotografo Giancarlo Canocchi oggi scomparso, ha documentato eventi familiari e cerimonie pubbliche, dalle inaugurazioni di attività commerciali alle fototessere per documenti, durante l’arco temporale di cinquant’anni, raccontando visivamente il mutare del gusto di mezzo secolo di storia del territorio. Il suo archivio rappresenta un’eredità culturale da valorizzare. Contattando l’associazione all’indirizzo mail sarà possibile attivare la ricerca dei negativi e di immagini stampate della propria famiglia all’interno dell’archivio e richiederne la restituzione. In particolare sono stati conservate immagini riguardanti eventi di matrimonio e cerimonie, reperibili attraverso la data e il cognome degli sposi.



Il 4 Luglio alle ore 19:30 è stata realizzata una passeggiata teatrale itinerante dal titolo L’evento familiare | la Festa seguendo il filo delle storie racchiuse all’interno delle immagini di festa dell’archivio Canocchi a cura di Spazio Teatrale all’Incontro.
Il Giorno più bello | la fotografia vernacolare come patrimonio collettivo è un progetto di CUT Circuito Urbano Temporaneo in collaborazione con Spazio Teatrale all’incontro. La mostra e la passeggiata teatrale sono state inserite all’interno del cartellone Prato Estate 2025 del Comune di Prato
Il progetto ha poi previsto una seconda fase con un ciclo di tre seminari laboratoriali dedicati alla valorizzazione della fotografia vernacolare come patrimonio culturale immateriale e collettivo, affiancati da una call pubblica per la raccolta e digitalizzazione gratuita di archivi fotografici familiari del territorio, da settembre 2025 a dicembre 2025, grazie al contributo del Cesvot. Durante i mesi di svolgimento, lo spazio del Piccolo museo Materiale Project Room è stato aperto al pubblico per la consultazione dell’Archivio e per le attività di raccolta del materiale fotografico, accompagnate da momenti di confronto e formazione con esperti del settore.
I tre seminari hanno registrato una buona partecipazione e un coinvolgimento attivo dei cittadini, che hanno condiviso storie, immagini e testimonianze orali legate alla memoria familiare. L’iniziativa ha inoltre incluso una giornata dedicata alla fruizione inclusiva, realizzata in collaborazione con i partner, garantendo l’accesso e la partecipazione anche a persone con disabilità.






14 SETTEMBRE – “L’evento familiare | il matrimonio”
12 OTTOBRE “La famiglia costruita | il ritratto”
9 NOVEMBRE – “L’album di famiglia | l’oggetto”
5 NOVEMBRE – Giornata dedicata alla lettura degli archivi familiari per l’inclusività con il coinvolgimento di utenza con disabilità.









