𝗙𝗔𝗤 | 𝗙𝗼𝘁𝗼𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗤𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 è un progetto promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione di arte contemporanea 2024.
FAQ è stato ideato, curato e diretto da CUT | Circuito Urbano Temporaneo, Sottospazio e Disintegrati
* 𝙁𝘼𝙌 è 𝙪𝙣 𝙡𝙖𝙗𝙤𝙧𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙩𝙚𝙢𝙥𝙤𝙧𝙖𝙣𝙚𝙤 che nasce dall’incontro di molteplici esperienze legate allo spazio urbano della città di Napoli, orientato a far emergere nuove narrazioni possibili, e restituire una visione collettiva lontana dal paradigma dominante e stereotipato di racconto della città.
* 𝙁𝘼𝙌 è 𝙪𝙣 𝙤𝙨𝙨𝙚𝙧𝙫𝙖𝙩𝙤𝙧𝙞𝙤 𝙙𝙞𝙛𝙛𝙪𝙨𝙤 che intende indagare la dimensione fisica, culturale e simbolica del patrimonio di Napoli attraverso il linguaggio artistico della Fotografia e dell’Archivio, in quanto strumenti di osservazione e riflessione critica. La Fotografia, dispositivo relazionale e di prossimità, in grado di innescare pratiche collaborative e generare differenti modalità di incontrare l’altro che ritrovano nell’Archivio uno spazio generativo di co-creazione e immaginazione collettiva.
* 𝙁𝘼𝙌 è 𝙪𝙣𝙤 𝙨𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙙𝙞𝙖𝙡𝙤𝙜𝙤 che favorisce l’incontro e la partecipazione attiva tra abitant*, artist*, creativ*, operatori e operatrici culturali e realtà locali, attraverso laboratori, esplorazioni urbane, una residenza artistica e un workshop con la presenza dell’artista e fotografa Marina Caneve.
All’interno dell’𝐸𝑥ℎ𝑖𝑏𝑖𝑡 𝑓𝑖𝑛𝑎𝑙𝑒 di 𝗙𝗔𝗤 | 𝗙𝗼𝘁𝗼𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗤𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲 sono state raccontate le azioni del progetto che si sono svolte in un’anno intenso di lavoro sul territorio, andando a creare nuove connessioni e una moltiplicazione di visioni della complessa realtà che Napoli sta vivendo nella trasformazione contemporanea del centro storico. Nello specifico sono elencate di seguito le sezioni in mostra.
➔ 𝐎𝐩𝐞𝐧𝐢𝐧𝐠 | martedì 1° ottobre, ore 17.30
➔𝐀𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 | 1 – 17 ottobre, lun – sab, ore 10.00-13.00 | 16.00-18.00
📍 Basilica di San Giovanni Maggiore
Il progetto è promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione di arte contemporanea 2024. FAQ è ideato, curato e diretto da CUT – Circuito Urbano Temporaneo, Sottospazio e Disintegrati
L’exhibit finale del percorso FAQ | Foto Archivio di Quartiere si è svolta, dal 1 al 17 ottobre, all’interno degli spazi monumentali della Basilica di San Giovanni Maggiore, a Napoli. Il progetto è stato promosso e finanziato dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione di Arte Contemporanea 2024, ed è stato ideato, curato e diretto da tre realtà associative, CUT | Circuito Urbano Temporaneo, Sottospazio e DisIntegrati. L’esposizione, divisa in 8 differenti sezioni tematiche, ripercorre le fasi di un processo artistico che ha come nucleo principale il lavoro A fior di Terra di Marina Caneve. L’Artista lavora sull’interazione tra fotografia e ricerca, con una pratica di stratificazione tra discipline e linguaggi. I suoi progetti nascono dalla messa in discussione di narrazioni stereotipate e frontali. Attualmente il suo lavoro riflette sull’idea di ecosistemi, ambientali e culturali, e sulle complessità e la ricerca dei modelli che essi contengono. Le riflessioni fotografiche generate dalla residenza dell’artista, impegnata in un workshop con quattordici giovani creativi, la creazione di un Foto Archivio di Quartiere contenente quattordici lavori autoriali e una serie di attività laboratoriali svolte prima e durante la mostra, sono raccolte all’interno dell’esposizione come un racconto, contemporaneo e plurale, che vuole restituire un’immagine di Napoli inedita, non esaustiva, lontana dalle narrazioni stereotipate. La fotografia è strumento utile per imparare nuovamente a guardarsi dentro e intorno. L’Archivio, invece, diventa pratica generativa attraverso cui co-creare nuova conoscenza.
𝗙𝗔𝗤 | 𝗙𝗼𝘁𝗼𝗔𝗿𝗰𝗵𝗶𝘃𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗤𝘂𝗮𝗿𝘁𝗶𝗲𝗿𝗲
Il percorso indaga il legame tra comunità abitanti e patrimonio culturale nel contesto del centro storico di Napoli, al fine di innescare una pratica alternativa di valorizzazione tramite la costruzione di un racconto contemporaneo e plurale, in cui Fotografia, Archivio, i laboratori e le pratiche di partecipazione sono intesi come strumenti di osservazione e indagine critica. Da questa premessa si è voluto innescare un processo di ricerca che, attraverso il centro storico di Napoli, ha incontrato abitanti e luoghi. Grazie all’iniziativa promossa e finanziata dal Comune di Napoli, la Fotografia e l’Archivio sono diventati strumenti per osservare il Patrimonio Culturale partenopeo come insieme di elementi – materiali e immateriali – composto da simboli, gestualità, dettagli e spazi intimi della quotidianità.
A fior di terra
di Marina Caneve
A fior di Terra di Marina Caneve, realizzato in residenza artistica nel 2021 per Comunità Cultura Patrimonio, progetto sostenuto dalla Fondazione Cariverona, promosso dai Comuni di Lusiana Conco e Bassano del Grappa, con il coordinamento di Irene Bagnara. Il progetto ha coinvolto i cittadini in un laboratorio per la realizzazione di un archivio multimediale sull’estrazione e lavorazione del marmo. L’opera finale è un newspaper dove suggestioni visive e narrazioni parallele costruiscono un ponte tra memoria storica e presente. Il formato è stato scelto per restituire alla comunità un’opera d’arte pubblica, accessibile e fruibile.
Per approfondire il lavoro dell’artista: https://marinacaneve.com/



Là nelle rocce si intravede una porta
di Marina Caneve
Il lavoro di Marina Caneve nasce da un’indagine legata alla presenza di tracce connotate dallo scorrere del tempo all’interno di ambienti antropici dal carattere monumentale della città di Napoli. Le immagini portano alla luce particolari segni che assumono la valenza di un repertamento scientifico dall’aspetto archeologico, uno sguardo estraneo e indagatore rispetto al compito che i luoghi ritratti assumono nella quotidianità. Il lavoro è mosso da una riflessione sulla trasformazione della città contemporanea, oggetto di altri progetti dell’Artista realizzati in luoghi diversi nel corso degli anni. Le immagini incrociano la lettura storica, seppur lucida e a tratti riconoscibile nell’attuale, di Walter Benjamin, rappresentando frammenti di immagini di città, alternate a porzioni di testi estrapolati dal racconto della capitale partenopea fatto dal filosofo e scrittore tedesco durante i suoi viaggi, nel 1924.



Laboratorio Urbano FotoArchivio di Quartiere


















Il percorso ha coinvolto quattordici giovani creativi UNDER35 in un processo di ricerca legato alla costruzione di un racconto plurale dello spazio urbano del centro storico di Napoli. Partendo dal lavoro fotografico dell’Artista Marina Caneve, il laboratorio ha ibridato linguaggi artistici con strumenti di indagine sociale ed esplorazione urbana. Le attività condotte dall’Artista, sono state facilitate da esperti in processi e pratiche di esplorazione e co-narrazione territoriale di CUT | Circuito Urbano Temporaneo, Sottospazio, Disintegrati. Il Laboratorio restituisce un prodotto artistico collettivo legato alle tematiche indagate, composto da frammenti di visione estrapolati da quattordici produzioni autoriali. I singoli percorsi si espandono all’interno dell’Archivio di Quartiere, presente nel percorso espositivo, consultabile e fruibile in modo autonomo dai visitatori.
I quattordici giovani autori:
Chiara Solimene : /tà·vo·lo/, misurazioni dell’ordinario
Giuseppe Odore : Nessun posto è come casa
Aurora Ecca : Il catalogo dei ricordi
Filippo Taddei : SYMBOLON
Viviana Sacco : Il Rione Norma
Marta Polidoro : Urla!
Cecilia M. Daniele : Ferdinando
Gaia Maggio : A ridosso del Molosiglio
Elena Iacono : Ritorno di Madre
Giulia Rizzoli : I Libri sono come Ciliegie
Federico Francavilla : Unità Stratigrafica 311
Noemi Marotta : Sguardami
Bianca Costanza De Luca : 1m² di spazi
Ludovico Amenta : Fernweh
Alcuni estratti dei lavori consultabili dell’archivio:









Fotografare è un gioco
Un laboratorio creativo che espolora il mondo della fotografia e dell’archivio. Le attività proposte hanno incoraggiato un’osservazione attenta dello spazio, delle persone e degli oggetti, invitando i bambini a prendere coscienza del proprio punto di vista. La fotografia è diventata uno strumento per instaurare una relazione con l’altro/a e investigare lo spazio. La scatola in cui i bambini hanno raccolto oggetti personali è stata l’espediente per comprendere l’importanza di conservare oggetti che portano con sé un valore. Il laboratorio si è concluso con una caccia al tesoro fotografica per promuovere l’orientamento nello spazio fisico attraverso l’uso della mappa. La Basilica si è trasformata in un laboratorio creativo, accogliendo la sperimentazione di un archivio fotografico collettivo.
Ecco gli archivi dei piccoli partecipanti:


















Archivio FAQ | FotoArchivio di Quartiere
L’ Archivio FAQ | Foto Archivio di Quartiere nasce all’interno del Laboratorio svolto a luglio nel Centro Storico di Napoli da quattordici giovani creativi UNDER35 legati alla residenza dell’Artista Marina Caneve. Al suo interno sono catalogate le narrazioni autoriali dei singoli partecipanti, allo scopo di rendere la ricerca condotta fruibile nella sua interezza. La linea di archiviazione si configura come un intreccio di possibili percorsi relativi a cinque parole chiave, esplicitate in mostra con la costruzione collettiva di un’etimologia prodotta dagli stessi creatori.





Modalità di fruizione dell’Archivio:
1. Sei invitato ad aprire le cartelle dell’Archivio.
2. Hai a disposizione un tavolo, una sedia e il tempo per esplorare in autonomia l’archivio.
3. L’Archivio è solo in consultazione, non portare via il materiale fornito che è parte integrante della mostra.
4. Hai cinque percorsi possibili da seguire, puoi esplorarne uno o tutti. (troverai all’interno dei percorsi una ripetizione di alcuni autori che si inseriscono in più visioni).
5. Al termine della consultazione riponi in ordine i contenuti dei fascicoli nelle cartelle corrispondenti per lasciare al prossimo visitatore analoga possibilità di consultazione.
Archivio in itinere
Il Laboratorio si colloca come attività in itinere durante l’Exhibit Finale FAQ | FotoArchivio di Quartiere ed è il risultato di momenti di confronto, osservazione e riflessione collettiva sul tema dell’Archivio. Il laboratorio Archivio in Itinere intende reinterpretare l’Archivio come dispositivo relazionale, cogliendone la dimensione incrementale e generativa. Decostruire, hackerare, giocare attraverso il processo di catalogazione, consente la riflessione critica e l’ampliamento del discorso, in uno spazio sperimentale di co-creazione dove far emergere prospettive molteplici. La sezione Archivio in itinere si propone di cogliere la componente presente e quella futura dell’Archivio, per restituirle in un manifesto multistratificato e plurale. Il processo di decostruzione rielabora le suggestioni condivise da chi partecipa, connettendo diacronicamente testimonianze e punti di vista intorno a oggetti fisici, spazi e riflessioni. Nello spazio del Manifesto, le testimonianze dell’archivio entrano in contatto tra loro e diventano, non solo testimonianza delle singolarità e del loro insieme, ma ulteriore ricomposizione delle riletture e delle contaminazioni in corso.
Prossimità Urbana: il processo creativo di FAQ
Prossimità urbana è un documentario realizzato dal collettivo Disintegrati, che indaga il progetto FAQ, dando spazio alle voci emerse durante il laboratorio. Più che il risultato, viene documentato il processo collettivo, essenziale per comprendere l’urgenza di una nuova narrativa urbana a Napoli. Critica la turistificazione “mordi e fuggi”, evidenziando il bisogno di superare gli stereotipi e proteggere il patrimonio cittadino. Attraverso la partecipazione di artisti e abitanti, il documentario diventa uno strumento per riflettere su nuove modalità di relazione e sulla trasformazione della città.
Le tre reatà coinvolte
CUT | Circuito Urbano Temporaneo è una realtà indipendente che indaga il mondo contemporaneo utilizzando i mezzi artistico e ambientale come motori di consapevolezza, rigenerazione e partecipazione. Favorisce processi finalizzati alla crescita del tessuto collettivo con azioni di mediazione tra attori istituzionali, locali e informali presenti sui territori in cui opera.
Sottospazio è un un laboratorio itinerante di ricerca urbana impegnato nell’osservazione attiva delle dinamiche contemporanee di città e paesaggio. Utilizza approcci di ricerca-azione per realizzare mappature collaborative, esplorando le relazioni tra comunità e luoghi e promuovendo narrazioni alternative, inclusive e democratiche.
DisIntegrati è un collettivo artistico con base a Napoli, che sostiene attivamente il territorio favorendo la creazione di una rete di collaborazioni tra artisti, associazioni del terzo settore, imprese culturali e collettivi informali che si occupano di diffusione culturale, rigenerazione e networking. “Il futuro è nelle mani di chi condivide una visione”.
