9 SETTEMBRE | INCONTRO PUBBLICO A PRATO – “L’Artista per la collettività | Un esercizio di Comunità”

Siamo lieti di invitarvi all’incontro pubblico “L’Artista per la collettività | Un esercizio di Comunità”  

Un incontro pubblico per discutere del ruolo dell’artista come ATTIVATORE SOCIALE, una discussione aperta che coinvolge i cittadini, l’artista, le associazioni, le istituzioni.

L’incontro sarà condotto dall’artista Giacomo Zaganelli, sarà moderato dalla curatrice  Stefania Rinaldi  e vedrà la presenza dell’Assessore alla Cultura del Comune di Prato Simone Mangani e di Cristiana Perrella, direttrice del Centro per l’Arte Contemporanea Pecci di Prato.

QUANDO<<< Mercoledì 9 Settembre 2020  – Dalle ore 21.00

DOVE<<< Cantieri Culturali EX Macelli-Officina Giovani, Prato

“Quale è il potenziale offerto dalla figura dell’artista nei confronti delle comunità?

“Quali sono le opportunità rappresentate, oggi, dagli artisti in termini di partecipazione, coinvolgimento, visione?”

>>>TUTTI I CITTADINI SONO INVITATI A PARTECIPARE!!!!<<<

L’incontro si inserisce all’interno del processo in atto nel QUARTIERE SOCCORSO che vede impegnate le associazioni CUT | Circuito Urbano Temporaneo Riciclidea in processi di rigenerazione e attivazione di buone pratiche in sinergia con i cittadini del quartiere e il Comune di Prato.

Si pone in continuità con La Città Continua e come fase preliminare del progetto No AgenZy, vincitore del bando sulla Rigenerazione Urbana a base culturale promosso da Regione Toscana.

>>>INGRESSO LIBERO<<<
L’incontro avviene nel rispetto delle norme legate all’emergenza sanitaria ed ha quindi numero limitato di presenze.

SI CONSIGLIA LA PRENOTAZIONE alla seguente mail:
cutcircuitourbanotemporaneo@gmail.com
TEL: 3293233936

PER INFORMAZIONI:www.cutcircuitourbanotemporaneo.com

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Giacomo Zaganelli (Firenze, 1983) vive e lavora tra Firenze e Berlino.

Zaganelli investiga la dimensione sociale e pubblica dello spazio, inteso come risultante di territorio, ambiente e paesaggio. Artista, curatore e attivatore di progetti culturali, nel 2005 fonda a Firenze :esibisco., un collettivo atipico, che coordina per dieci anni. Tre anni dopo, sempre a Firenze, realizza l’installazione monumentale Non a Tutti Piace L’Erba, creando un prato temporaneo per la città. Nel 2010 lancia il progetto La Mappa dell’Abbandono (tutt’ora in progress), una ricerca pioniera sul tema del patrimonio dismesso, nata con l’obiettivo di sensibilizzare cittadini e amministrazioni in merito al potenziale offerto dagli immobili vacanti. Nel 2015 fonda Ambienta, un progetto di residenza tra arte e natura nel sud della Toscana. Nel 2018, assieme alla casa editrice Centro DI, promuove la nascita della collana editoriale XXI.Guide d’Artista, l’Italia raccontata attraverso le ricerche degli artisti nei propri territori, un volume per ogni regione. Dal 2015 lavora con continuità a Taiwan e in Giappone. Tra i suoi recenti progetti: le esposizioni personali Grand Tourismo alle Gallerie degli Uffizi (2018/2019) e Superficially, al Museum of Contemporary Art Taipei (2018); la  partecipazione alla Setouchi Triennale in Giappone e al Grand Tour d’Italie, promosso dal Mibac, nel 2019.

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Il progetto NO AgenZy prevede lo sviluppo di una mappa dei vuoti urbani del Quartiere (fondi sfitti e spazi residuali in abbandono) e dei loro proprietari, chiamati a ripensare la condizione di spazio privato allargando alla visione di un riutilizzo/riuso legato ad azioni culturali e sociali.
Il progetto mira a diventare nuovo modo di leggere le possibilità di un luogo, utilizzando la presenza dell’artista contemporaneo come punto di contatto e innesco tra luogo fisico denominato comunemente Vuoto Urbano nelle aree periferiche e la comunità che abita il quartiere, che vede come barriera insormontabile, problema e disagio la presenza di spazi chiusi e preclusi alla fruizione e alla visione. Gli spazi osservati durante i sopralluoghi da parte dell’artista Giacomo Zaganelli, esperto in processi di rigenerazione urbana, invitato in residenza presso il Quartiere Soccorso dalla curatrice Stefania Rinaldi, si figurano come scatole vuote in attesa di essere ripensate, piazze possibili chiuse da cancelli, saracinesche, nascoste dietro cartelli ormai sbiaditi di Affittasi e Vendesi. Dall’analisi dell’Artista, in dialogo con i cittadini nasce un processo di domanda e offerta che darà origine ad una visione potenziale per gli spazi individuati. 

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