Didattica TAI – Tuscan Art Industry – SC17

Raccontare la genesi e il percorso che mi lega al TAI – Tuscan Art Industry e alla sua ideatrice Chiara Bettazzi è complesso, affido il racconto al catalogo ufficiale della manifestazione 2015, al mio testo per la sezione didattica e a una immagine scattata da Simone Ridi che mi ritrae in uno dei momenti che mi hanno coinvolta come progettista e relatrice nella sezione didattica della manifestazione.

Necessario poi sfogliare il sito ufficiale del progetto e conoscere l’Associazione SC17 e tutti i collaboratori che danno un valore aggiunto al progetto.

Catalogo dell’edizione 2015:

 

La riqualificazione di uno spazio industriale, così come di una strada, di un edificio, di un giardino o di un quartiere, nasce dal senso di appartenenza che il cittadino che vive quel luogo o vi abita vicino viene ad acquisire. L’idea di affezione ad un luogo si lega ai ricordi che ognuno di noi ha su quel determinato spazio e sulla storia e la funzione che in passato ne hanno rappresentato il motivo di genesi e che, con il cambio di destinazione d’uso e il successivo abbandono, rimane inscritta all’interno dell’involucro che invecchia e degenera con il passare del tempo.


Il ricordo e la memoria spesso non passano solo dalla sistemazione e dal necessario intervento di messa ad opera della struttura ma dalle funzioni spontanee che ogni giorno si possono consumare nello spazio e che hanno, nel caso di una riattivazione per mezzo di processi culturali, la peculiarità di rendere quel luogo attivo e aperto a processi di relazione, scambio e confronto. L’intervento che si è inteso proporre con TAI – Tuscan Art Industry – 2015 ha una natura sicuramente innovativa; non si sviluppa infatti partendo all’interno del luogo scelto, che diventa invece punto di arrivo di un percorso didattico mirato a rendere questo luogo prezioso per la comunità. Il percorso di riqualificazione diventa quindi un processo partecipativo con una forte caratteristica didattica, rivolto a tutta la comunità. TAI – Tuscan Art Industry 2015 nasce come la prima edizione di un festival annuale che si pone l’obiettivo di attivare un laboratorio di sperimentazione delle arti visive contemporanee all’interno di strutture industriali dal valore storico e architettonico ormai consolidato che sono spesso in stato di abbandono e chiuse alla fruizione. Il festival 2015 si è sviluppato intorno alla mostra temporanea Apres-Coup (dischiusure) dove le opere sono state disposte come presenze contestualizzate in uno spazio che impone un inevitabile dialogo, apparizioni di mondi Altri che innescano riflessioni legate alla condizione sospesa del luogo che le ospita. Inedito e ridefinito è il ruolo della componente didattica che ricerca la creazione di un’attenzione al luogo e alle sue potenzialità partendo dal racconto della memoria, con un programma di visite guidate legate ai temi dell’archeologia industriale, la proiezione del film “Giovanna” di Gillo Pontecorvo, girato a Prato negli anni ’50 all’interno della struttura storica industriale La Romita oggi non più esistente e un percorso di accompagnamento guidato alla comprensione delle Opere d’Arte Contemporanea e alla risposta attiva che lo spazio fino a quel momento silente restituisce co forza allo stimolo intellettuale. Il programma 2015 rappresenta un primo approccio verso la creazione di una serie di percorsi didattici rivolti ai bambini e ai ragazzi, che considero il punto di partenza per innescare la nuova consapevolezza del territorio in cui si trovano a crescere e di cui saranno futuri custodi. L’attivazione di laboratori didattici, visite e percorsi guidati di scoperta e consapevolezza territoriale uniti al racconto e al naturale processo di trasmissione orale e scritto della memoria storica diventa oggi necessario per permettere alle nuove generazioni di sviluppare il pensiero critico che sta alla base di scelte che in futuro condizioneranno l’andamento sociale. La sensibilizzazione e l’affezione alle proprie radici culturali, incarnate nella conservazione e rigenerazione dei luoghi che ne rappresentano il sunto e insieme la ricchezza sono la base per la creazione di una vera e propria sezione didattica rivolta a tutte le fasce d’età.

Stefania Rinaldi

Sito della manifestazione:

http://www.tuscanartindustry.com/

 

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