RESIDENZA D’ARTISTA – RELAZONI POSSIBILI | Territori Contemporanei – Raffaele Di Vaia | Ettore Pinelli

grafica residenza d'arteRESIDENZA D’ARTISTA

RELAZONI POSSIBILI | Territori Contemporanei

Raffaele Di Vaia | Ettore Pinelli

A cura di Stefania Rinaldi

19 / 25 Marzo 2016

Opening

Venerdì 25 Marzo H. 18:00

STUDIO MDT | PRATO

Il disegno come riflessione di se stesso, riflessione intesa come rappresentazione speculare del reale. E quindi virtuale, irreale, non fruibile se non attraverso lo sguardo, l’occhio. Occhio come punto di vista, inquadratura, prospettiva. Prospettiva come rappresentazione bidimensionale di una percezione tridimensionale. Quindi nuovamente il disegno” Raffaele Di Vaia

Esistono aspetti che nella mia attuale ricerca coesistono, come un’attenzione rispetto a determinati aspetti formali che esaltano tensioni e dinamismi all’interno di una scena di violenza o protendente alla violenza, una vitalità non condizionata che emerge nel momento in cui l’immagine è diventata testimonianza di un accadimento, il tentare di rappresentare questo insieme di equilibri scaturiti è per certo una volontà che perseguoEttore Pinelli

Il programma di residenza di Territori Contemporanei a Prato ha come scopo quello di attivare tra gli artisti coinvolti una riflessione comune volta ad uno scambio di opinioni alla ricerca di punti comuni su cui avviare un dialogo o un confronto. Lo spazio di lavoro sarà scelto tra le numerose realtà indipendenti presenti sul territorio pratese e toscano. La residenza coinvolgerà ogni volta un artista toscano che aprirà la collaborazione per un’intensa settimana di lavoro con un altro artista italiano o internazionale invitato dalla curatrice Stefania Rinaldi. Il lavoro verrà pensato e portato alla restituzione del pubblico all’interno dello spazio scelto, stimolato da un continuo confronto tra le due personalità artistiche e il curatore, incrementato e messo in discussione dalle interazioni con il territorio, che sarà di volta in volta coinvolto e chiamato a interagire. Sarà infatti previsto un incontro aperto prima dell’inaugurazione, innescando una vera e propria “incursione” di pensiero e una rilettura critica del processo creativo in corso.

La prima residenza prevista si svolge presso lo spazio MDT di Prato dell’artista toscano Raffaele Di Vaia con Ettore Pinelli.

Nei due brevi testi a seguire i due artisti si presentano:

RAFFAELE DI VAIA

Il disegno come riflessione di se stesso, riflessione intesa come rappresentazione speculare del reale. E quindi virtuale, irreale, non fruibile se non attraverso lo sguardo, l’occhio. Occhio come punto di vista, inquadratura, prospettiva. Prospettiva come rappresentazione bidimensionale di una percezione tridimensionale. Quindi nuovamente il disegno. Il disegno è uno strumento che impone astrazione, memoria e percezione della spazialità, dove quindi il punto di vista diventa fondamentale per la costruzione. Ogni minima variazione del punto di vista costringe il disegnatore a costruire una nuova rilettura della realtà. Il frottage si pone come punto limite dell’astrazione grafica del disegno, eliminando ogni distanza tra il soggetto e la sua narrazione così che la prospettiva, come traduzione grafica del volume, si annienti in favore di un disegno autonomo, che non rappresenti più la forma ma che sia esso stesso forma, in un tentativo di appropriazione di funzioni non sue. Il disegno diventa paradosso. Paradosso che si conferma all’interno di un campo di azione bidimensionale prestabilito (scelto o trovato) dove il disegno diventa traccia di un percorso monodimensionale. L’azione di tracciamento, tramite il disegno, nel tentativo di mappare l’intero campo, è messa in discussione dai pregiudizi (competenze + aspirazioni + necessità + distrazioni) del disegnatore che provocheranno la presenza di elusioni involontarie e definitive. Come in un gioco/rompicapo la necessità di colmare le mancanze è la spinta propulsiva per affrontare nuovamente il percorso da un punto di partenza/vista diverso. Il nuovo tentativo si dimostra, come il precedente, altrettanto complesso e non risolutivo, colmando le precedenti elusioni ma al contempo creandone di nuove. In una visione bidimensionale, il prodotto sarà l’illusoria percezione labirintica di un circuito, che per sua natura sarà senza ingresso ne uscita e quindi di ambito esclusivo del “costruttore”.

ETTORE PINELLI

Il mio lavoro si basa su una ricerca concettuale costante, a cui si unisce uno sperimentalismo tecnico in continua evoluzione, ogni lavoro, si satura e si autodistrugge fino ad una situazione di nuovo equilibrio. Nel mio lavoro mi interessa indagare attraverso la pittura e il disegno, come un medium, oscillando tra sottili equilibri, che fanno leva sul dato esistenziale, rivelando dubbi, incertezze, ambiguità. Le mie immagini spesso hanno un carattere autoreferenziale, appartengono alla mia esistenza o a quella di altri, fanno capo all’esperienza e al ricordo, o sviluppando tematiche trasversali, sono la parte residua di visioni, intuizioni, possibilità che il mondo mediatico svela quotidianamente e che possono essere analizzate. Credo molto nella figurazione come la prima istanza di un dato interrogativo che riguarda l’esistenza di ognuno, da qui la possibilità di disfarsene fino a lasciarne solo una traccia.

Attualmente la mia attenzione è rivolta ad “altre tipologie di relazione”, una tematica progettuale in divenire dove le immagini che sviluppo divergono dalla consueta proiezione mentale rispetto all’idea di relazione, quindi di contatto (che sia umano o animale poco importa). Mi interessa sviluppare il dato dinamico (istintivo) e vitale di un’immagine, a partire dal concetto stesso di vitalità dei corpi, di movimento, di relazione tra corpi. Il disegno è il mezzo più sintetico e più lontano da archetipi per tentare di rendere in maniera efficace quest’idea.

BIOGRAFIE

Raffaele Di Vaia, Torino 1969

Ha compiuto studi artistici presso l’Istituto d’Arte di Siena e presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove si diploma nel 1994. Negli anni in cui frequenta l’Accademia lavora come scenografo e costumista per il Laboratorio 9 di Siena. La sua attività espositiva inizia a metà degli anni ‘90; tra le mostre collettive a cui ha preso parte si ricorda: Giovani, giovani!, a cura di Antonella Soldaini, Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci, Prato, 1994; Mixed-Media, a cura di Daria Filardo, Galleria Neon, Bologna, 2000; Retentiva – Funzioni e disfunzioni della fotografia italiana attuale, a cura di Raffaele Gavarro, Veneziaimmagine 2004, Padiglione Italia – Giardini di Castello, Venezia 2004; Il giardino immaginato, a cura di Bruno Corà, Giardino di Palazzo San Clemente, Firenze, 2006; Abbiamo fatto bene ad uscire, a cura di Paolo Toffolutti, Villa di Toppo Florio, Buttrio – Udine, 2007. Nel 2004 partecipa a Gemine Muse con l’opera Artifex triumphans, esposta nelle sale del Museo dell’Opera del Duomo di Prato. Nel 2009 ha tenuto una mostra personale, a cura di Francesco Funghi, presso lo Studio Chimera, Vinci (FI). Tra le mostre recenti: The Summer Issue, a cura di Lucia Giardino, F_AIR Florence, Firenze (2011); La fuga non è la risposta, a cura di Chiara Galbusera e Serena Trinchero, PRIVATE FLAT #7, Firenze (2011); Senzacornice 2011|2011, a cura di Alessandra Acocella e Caterina Toschi, Galleria CO2, Firenze; Senza, a cura di Giuliano Serafini, C2 Contemporanea, Firenze (2013); Effimera presenza, a cura di Serena Trinchero, La Bottega Instabile, Bologna (2013); “SENZA”- a cura di Giuliano Serafini (2013); “AZIONE/INTERAZIONE”, a cura di Interno 8 per In/Contemporanea, Prato (2013); “GIARDINO D’INVERNO L’ECONOMIA DEL DONO”, a cura di Dryphoto Arte Contemporanea, Prato (2013); AUSSTELLUNG VON ITALIENISCHEN KÜNSTLER, Abaco Space, Kunow (Gumtow), Germania(2014); VICOLO CIECO, a cura di Alessandra Acocella (2015); I RICORDI DEGLI ALTRI , Progetto Opere aperte 01, MUMAT, Vernio, Prato (2015); GRAND HOTEL, a cura di Elena El Asmar, Serena Fineschi, Marco Andrea Magni, Luca Pancrazzi(2015); MADEINFILANDIA 2015, La Filanda, Pergine Valdarno (AR); IMAGES-IN, Galleria NINNI ESPOSITO arte contemporanea, Bari(2015).

http://www.raffaeledivaia.com/site/index.html

https://studiomdt.wordpress.com/about/

Ettore Pinelli, Modica 1984

Formatosi in Accademia di belle arti di Firenze, si diploma in pittura nel 2007 e in progettazione e cura degli allestimenti nel 2010. Tra le collaborazioni ed i progetti indipendenti nel 2009 fonda .LAB (Young Artists Sharing Ideas | Firenze), dal 2013 collabora con Antonio Sarnari e la galleria QUAM (Scicli). “Esistono aspetti – dichiara l’artista – che nella mia attuale ricerca coesistono, come un’attenzione rispetto a determinati aspetti formali che esaltano tensioni e dinamismi all’interno di una scena di violenza o protendente alla violenza, una vitalità non condizionata che emerge nel momento in cui l’immagine è diventata testimonianza di un accadimento”. Riconoscimenti recenti: nel 2014 selezionato per la 1a edizione del Premio Fam Giovani (Agrigento); Nel 2015 workshop Residenza Ritratto a Mano 2.0, con Simone Berti e Valentina Vetturi, Caramanico Terme (PE); Premio Fondazione San Fedele (Milano); Premio We Art International (Milano); Imago Mundi Collection | Fondazione Benetton (Milano); Eccellenti Pittori | Il diario della pittura italiana vivente. Fra le sue ultime mostre del 2015: Artes | Some Velvet Drawings (ArtVerona) 2015; Altre Tipologie di Relazioni, Agrigento, 2015; Autonomie del Disegno, Scicli, 2015; Realismo Informale, Scicli, 2015; inserito da Vittorio Sgarbi nella rassegna Artisti di Sicilia, da Pirandello a Iudice: una linea contemporanea.

Vincitore del Premio Marina di Ravenna 2015; Vincitore del Premio We Art International 2016 (Milano).

http://www.ettorepinelli.com/

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