Piccola cronologia didattica – Conduzione percorsi didattici Pecci

Prime collaborazioni sotto la guida di un allievo di Bruno Munari, Riccardo Farinelli. Grazie ai tanti anni di collaborazione nei progetti mi sono formata come operatrice didattica e ho appreso direttamente all’interno dei laboratori ideati da Munari il linguaggio didattico dell’Arte Contemporanea.

Progetto Arte come Comunicazione:

Durante l’intero anno scolastico gli studenti dai 5 anni in su hanno potuto usufruire di laboratori e visite guidate legate al tema dell’intercultura, che a Prato è molto attuale vista la presenza sul territorio di numerosi cittadini provenienti da altri paesi. Ricordando la specificità del Centro Pecci e la metodologia di approccio all’immagine che da sempre ne caratterizza la didattica, si sono sottolineate le scelte fatte dagli artisti che in ogni epoca hanno riflettuto su spunti provenienti da culture diverse dalla propria, si sono presentati numerosi percorsi espressivi cercando di valorizzare la creatività individuale degli alunni.

scuola materna 5 anni, primaria
laboratorio espressività dei segni
alcune regole grafiche, quali la velocità esecutiva, i pochi o molti segni, i segni a colori,sono prese a spunto nel proporre le sperimentazioni operative, evidenziando soluzioniformali desunte da culture e tempi diversi per l’arricchimento dell’espressività individuale
laboratorio forme e spazio
il rapporto forma-formato, delle forme fra loro e la suggestione del colore sono gli
elementi del linguaggio dell’immagine presi in considerazione; il confronto conclusivo fra tutti gli elaborati evidenzierà la variegatezza delle declinazioni possibili all’interno di regole comuni e condivise
scuola primaria 2° ciclo, sec.1°e 2°grado
laboratorio immagini a memoria
la proposta tende ad esaltare le capacità individuali di osservazione, memorizzazione, esecuzione. Il laboratorio è diviso in due parti: nella prima si proiettano e commentano, aiutandone la memorizzazione, opere di artisti di tempi e culture diverse suddivise secondo tre tipologie (figure, figure nel paesaggio, forme e segni), nella seconda si invita a scegliere e poi riprodurre una delle immagini per intero o parzialmente, utilizzando supporto e tecnica idonei
laboratorio appunti sulle relazioni possibili
avendo come riferimento alcuni temi generali quali: primitivismo, rapporto testo-figura, realtà-astrazione compositiva si indagano operativamente alcune possibilità del linguaggio visivo, evidenziando le stimolazioni formali provenienti da culture diverse per la produzione di un elaborato personale
lezione in classe le immagini sono di tutti
attraverso esempi e confronti tratti dall’arte occidentale dell’800 e ‘900, mostrare
l’universalità del linguaggio dell’immagine ed anche l’attenzione con la quale gli artisti hanno, nel tempo, osservato e meditato il lavoro svolto da culture diverse dalla propria, apprezzandone le potenzialità narrative, concorrendo al rapporto fra culture evitalizzando il proprio bagaglio di conoscenze.

arte_comunicazione

Segni nel tempo:

Il progetto rivolto alle scuole primarie e secondarie di 1° e 2° grado: la struttura di 3 incontri ha portato gli studenti a confrontare opere di epoche diverse presenti sia nel Museo dell’Opera del Duomo pratese sia allo stesso Centro Pecci, evidenziandone le differenze dei modi espressivi ma anche le similitudini linguistiche.

segni_tempo

Progetto Sinergie: museo a scuola

Alcune proposte fra le più originali del progetto sinergie, condiviso con la Regione Toscana e rivolto alle scuole secondarie dove la struttura museale e l’opera d’arte del presente e del passato sono viste da punti di vista non usuali, utili per avviare un approccio non stereotipato

Laboratori e visite Esposizioni Temporanee tra cui Nicola de Maria e la transavanguardia, Loris Cecchini, Mario Mariotti,Moving mage in China,Michael Lin,Emilio Isgrò, Ufo Story, Live, l’arte incontra il rock, Regali, opere del Museo Pecci nel cuore di Prato, Triggering reality, Brividi da favola, Massimo Barzagli “Grandezze naturali”, La figurazione inevitabile, Paolo Scheggi “zone riflesse”, Susan Lacy

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