Itinerari in notturna…sulla linea di confine…una bella sfida!

Le serate in notturna, cuore della didattica progettata da me per la cooperativa di cui facevo parte durante Prato Contemporanea 2014 sono state anche condotte da me, con la collaborazione di Carolina; sento quindi questi percorsi interamente miei, frutto della mia formazione e della mia visione del contemporaneo e tengo particolarmente a raccontarli. Tante persone hanno partecipato con entusiasmo alle esperienze…grazie a tutti, al Centro Pecci e a Elia Frosini per i fantastici scatti di cui allego i link e utilizzo per la foto di copertina:

“Al via gli itinerari in notturna pensati per un pubblico adulto nell’ambito della manifestazione PratoContemporanea, che ha portato all’interno del tessuto cittadino grandi installazioni site specific di artisti internazionali. La città ha così acquisito nuove opere d’arte contemporanea che rimarranno in modo permanente e opere temporanee.

L’itinerario è partito da palazzo Datini; all’interno delle sale è stata istallata l’opera Margherita di Marco Lodola. Le suggestioni tra la figura della moglie del mercante Datini e Lucrezia Buti, monaca pratese fuggita con il celebre artista Filippo Lippi e volto della Salomè dipinta in Duomo, diventano spunti di riflessione per accomunare e confrontare la storia dell’antica Prato con il contemporaneo.

Il passaggio successivo è in piazza del comune, cuore della città, dove i partecipanti sono chiamati a confrontarsi con una esperienza didattica con le cancellazioni di Emilio Isgro’.

Il percorso prosegue in piazza Santa Maria in Castello, dove è istallata in modo permanente l’opera “La Grande Sognatrice” di Fabrizio Corneli, che con un gioco di luce e calcolo matematico utilizza l’ombra come mezzo di definizione della forma. Lo stesso modus operandi è alla base della seconda esperienza ai piedi della sognatrice.

Si arriva così al Cassero medioevale, un antico camminamento fortificato che riprende vita nella memoria della sua funzione con l’opera “Il Passo Della Luce” del light artist Bernardini.

Il percorso si conclude al piazzale della biblioteca Lazzerini, davanti a “Crossing Border” dell’artista Finlandese Kaarina Kaikkonnen. Qui il tragitto si delinea confrontando le percezioni personali di ogni partecipante con la reale mappa dell’itinerario, in una esperienza di gruppo che rafforza e aiuta il confronto.

 Il tempo e l’interazione tra le persone ha trasformato il percorso in un ‘esperienza che lascia un segno sia in chi lo segue che in chi lo ha condotto.”

Stefania Rinaldi

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