Laboratorio Permanente | Una Stoffa… Una Storia!

Una Stoffa… una Storia è un progetto concepito per il quartiere Soccorso di Prato dall’artista Tina Grifoni e si pone come parte dei laboratori permanenti all’interno del progetto La Città Continua | Modelli Culturali di Periferia.


Gli abitanti sono stati invitati a offrire un pezzo di stoffa legato al loro vissuto per creare un’installazione artistica.


QUANDO<<< DOVE <<<
Dal 19 Settembre al 10 Ottobre 2020 ( a causa di uno slittamento dovuto alle avverse condizioni meteo). Davanti alle Scuole Collodi, in Via del Purgatorio e all’interno dei Giardini di Via Carlo Marx – Quartiere Soccorso

La grande installazione frutto del laboratorio sarà esposta sul muro dell’Ex Ambrosiana in Via del Purgatorio nel fine settimana del 24/25 OTTOBRE 2020 e rimarrà visibile come opera permanente.

Per quattro giornate l’artista Tina Grifoni ha invitato le persone del quartiere a cucire insieme delle lunghe strisce di stoffa che verranno appese una accanto all’altra. Inoltre, i partecipanti hanno lasciato un messaggio sulla stoffa, una parola che racchiuda un desiderio per il quartiere. I pezzi di stoffa diventeranno simbolo della presenza dellenumerose nazionalità che convivono in città, ma anche della storia individuale di ogni persona che da molto lontano è arrivata a Prato e nel quartiere Soccorso.


Scrive l’artista: “Una Stoffa… una Storia vuole essere un momento di incontro per creare insieme, scambiarsi esperienze e innescare un dialogo. L’installazione ad un primo sguardo potrà sembrare una tradizionale bandiera, ma al primo alito di vento le differenti strisce di stoffa si muoveranno con discontinuità a ricordare che, ad oggi, gli abitanti del Soccorso e di Prato rimangono nella costante ricerca di un’identità comune, luogo di dialogo possibile. Vorrei che l’installazione diventasse un simbolo di come questa diversità culturale possa essere una ricchezza e non un motivo di diffidenza.”

Martina Tina Grifoni (1989, Firenze) si avvicina alla fotografia molto giovane grazie alla vecchia Pentax MX di suo padre. A diciotto anni allestisce la sua prima camera oscura. Dopo un corso di fotografia professionale alla Dark-room School of Photography (Firenze), studia Arti Visive e dello Spettacolo presso l’Università IUAV di Venezia dove si avvicina all’arte partecipativa. Dal 2014 al 2017 vive a Bruxelles per continuare la sua formazione alla LUCA School of Arts. In quegli anni, definisce la pratica di “azioni collettive” in cui coinvolge i fruitori a creare l’opera d’arte assieme seguendo la necessità di creare occasioni di incontro lontane da transizioni economiche e schermi.

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